HE Consulting
Proposta riservata
Trieste, 29 settembre 2026

Alla cortese attenzione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
Sanatorio Triestino S.p.A. — Via Domenico Rossetti 62, Trieste
Gruppo Garofalo Health Care S.p.A.

Fire Destroyer — No time for fire

L'incendio si ferma nei primi secondi. Dopo, si limitano i danni.

Fire Destroyer è un sistema di estinzione automatica che si installa dove l'incendio nasce: dentro il quadro elettrico, l'armadio tecnico, il locale non presidiato. Interviene da solo, senza alimentazione elettrica e senza che nessuno debba accorgersi di nulla. Non sostituisce ciò che la struttura ha già: chiude l'unico intervallo che oggi nessun presidio copre.

Prova dimostrativa dal vivo: un armadio rack con una fiamma innescata all'interno. Il dispositivo Fire Destroyer si attiva al contatto con il fuoco e l'aerosol satura l'armadio. Video senza audio.

Se il video non si avvia, la sequenza completa è riportata a fotogrammi nella sezione «Il sistema in azione».

Il documento in cinque minuti

Se ha poco tempo, queste quattro righe dicono tutto. Il resto della pagina è a disposizione per approfondire, punto per punto.

Che cos'è

Un dispositivo compatto, autonomo, che si attiva al contatto con la fiamma e spegne l'incendio direttamente nel punto in cui nasce. Nessuna alimentazione, nessuna tubazione, nessuna opera muraria.

Perché è nuovo

Tutto ciò che oggi agisce prima dell'intervento umano segnala soltanto. Fire Destroyer è il primo presidio che spegne, nel momento in cui compare la fiamma.

Dove lo proponiamo

Quadri elettrici, armadi rack e UPS, locali tecnici, cucina, laboratorio, archivio, cabina e deposito rifiuti. Mai in camere di degenza, mai una polvere in aree con persone.

Che cosa Vi chiediamo

Un sopralluogo, con il Vostro RSPP, senza costo e senza impegno. La proposta economica si formula dopo, sui dispositivi realmente necessari.

Perché è innovativo: agisce quando gli altri presidi ancora segnalano

Un incendio in un quadro elettrico percorre sempre le stesse tappe. Più si va a destra, più il danno cresce. Tutto ciò che sta a sinistra di Fire Destroyer rileva e avvisa: per spegnere serve comunque qualcuno che arrivi, apra il vano e intervenga.

Tempo dall'innesco →Dall'alto in basso scorre il tempo dall'innesco; la lunghezza della barra indica l'entità del danno.
Il sistema rileva e avvisaIl sistema spegne Schema qualitativo, non in scala. Selezioni una fase per il dettaglio.

I numeri dicono dove mettere il presidio

Due studi assicurativi, riportati nella documentazione del costruttore, convergono su un punto: l'incendio è la prima voce di danno e l'impianto elettrico è la prima causa di incendio.

534.456

sinistri assicurativi aziendali analizzati fra il 2016 e il 2022

88,7 mld €

di danni complessivi, con gli incendi come causa più frequente

32%

degli incendi ha origine in impianti elettrici: la prima causa in assoluto

Principali cause dei danni

Fonte: Allianz Global Corporate & Specialty (AGCS)

Cause più comuni di incendio

Fonte: Institute for Damage Prevention and Research of Public Insurers, periodo 2002–2022

Impianti elettrici, surriscaldamenti ed errori umani sono associati a punti critici ben identificabili: quadri, cavi, morsettiere, apparecchi in carica. Sono esattamente i punti in cui Fire Destroyer viene installato.

In una struttura sanitaria lo stesso incendio pesa molto di più

Non è più probabile: è più grave. Un paziente allettato, intubato o non deambulante non può essere spostato in pochi minuti. La strategia antincendio si fonda su compartimenti ed esodo orizzontale progressivo, e presuppone una sola cosa: che l'incendio resti piccolo.

Camera di degenza ospedaliera con due letti
Il tempo che serve a spostare un paziente allettato e il tempo che serve a un incendio per riempire di fumo un piano sono due grandezze incompatibili. Per questo la protezione deve agire prima.

Le cinque sorgenti di innesco tipiche di un ospedale

Prese e impianti elettrici ospedalieri

Impianti elettrici

Cavi danneggiati, collegamenti allentati e cortocircuiti generano scintille e surriscaldamenti, soprattutto dove l'uso è continuo.

Monitor ed apparecchiature medicali

Apparecchiature medicali

Respiratori, monitor e apparecchi diagnostici surriscaldati o difettosi sono un rischio in caso di guasto o manutenzione insufficiente.

Erogatore di ossigeno a parete

Sistemi di ossigeno

Perdite o uso non corretto aumentano sensibilmente il rischio: l'ossigeno favorisce la combustione e intensifica le fiamme.

Locale tecnico di climatizzazione

Climatizzazione e riscaldamento

Guasti a HVAC, ventilazione e riscaldamento innescano per surriscaldamento o anomalia elettrica.

Reagenti e disinfettanti

Chimici e disinfettanti

Sostanze infiammabili e disinfettanti si incendiano se conservati male o esposti a calore e scintille.

Il quadro elettrico: dove quasi tutto comincia

L'incendio raramente nasce in mezzo a una stanza. Nasce dentro un involucro chiuso, dove nessuno lo vede e dove nessun presidio tradizionale può arrivare finché non ne esce. Quattro condizioni, presenti in ogni edificio con qualche anno di storia impiantistica.

Componenti di un quadro elettrico

Componenti difettosi

Cavi, relè e fusibili deteriorati: scintille e collegamenti usurati sono la prima causa di innesco nei quadri.

Quadro elettrico in fiamme

Circuiti sovraccarichi

Il sovraccarico è una delle cause più frequenti di guasto e di incendio.

Quadro elettrico con componenti invecchiati

Invecchiamento

Fusibili, relè e cavi si deteriorano, tanto più in assenza di manutenzione regolare.

Quadro elettrico con polvere e sporco

Polvere e umidità

Compromettono il funzionamento e aumentano il rischio di cortocircuito e surriscaldamento.

Un precedente che riguarda tutti. Nella notte fra l'8 e il 9 dicembre 2023 un incendio si è sviluppato all'ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli a partire da un deposito di rifiuti nell'area interrata. Le fiamme hanno raggiunto gli ambulatori e il pronto soccorso, il fumo si è diffuso su tutti i piani. Tre pazienti sono deceduti per intossicazione, circa duecento persone sono state evacuate. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo e incendio colposo.

Il punto non è la dimensione dell'ospedale: l'innesco è avvenuto in un locale di servizio non presidiato, il tipo di ambiente che nei primi secondi nessun impianto tradizionale protegge.

La Vostra struttura, livello per livello

Lo schema segue l'articolazione funzionale pubblicata dalla Casa di cura: dall'interrato della diagnostica al quinto piano della cucina. Selezioni un punto per vedere che cosa può accadere lì e quale dispositivo proponiamo.

↔ Scorra lo schema lateralmente e tocchi un punto arancione per aprire la scheda.

Sanatorio Triestino — sezione schematica

Schema illustrativo, non in scala e non planimetrico. I punti indicati sono esempi ragionati sulle funzioni pubblicate di ciascun livello; il censimento reale dei vani e dei volumi è l'oggetto del sopralluogo.

L'archivio cartaceo: il carico d'incendio più alto, il patrimonio meno sostituibile

Un archivio clinico concentra in pochi metri quadri diverse tonnellate di carta compattata su scaffalature metalliche, spesso in locali interrati e privi di presidio. Le sorgenti di innesco più probabili sono gli impianti elettrici di servizio: illuminazione, prese, quadretti di zona, eventuali compattatori motorizzati.

Il problema non è solo il fuoco. Le cartelle cliniche sono soggette a obbligo di conservazione illimitata: non esiste un duplicato, non esiste un ripristino. Uno sprinkler o una manichetta salvano l'edificio e distruggono comunque l'archivio; un impianto a gas richiede un compartimento a tenuta, prove periodiche e costi che raramente si giustificano su un locale di servizio.

Fire Destroyer lavora all'origine: l'agente non è acqua, non bagna la carta e viene erogato nel punto in cui il fuoco si è innescato, quando la fiamma è ancora piccola.

Come lo proteggiamo

  • FD Disc Aerosol a soffitto o sulla scaffalatura, con il cordone di attivazione da 10 metri disteso lungo la corsia: qualunque punto raggiunga la fiamma, il segnale arriva al dispositivo.
  • FD Sticker dentro i quadretti elettrici di zona e le cassette di derivazione, dove statisticamente nasce l'innesco.
  • Nel locale archivio impieghiamo esclusivamente la linea aerosol: nessuna polvere, nessuno scoppio.

Nessun allagamento, nessuna tubazione, nessuna opera muraria nel locale.

L'installazione avviene a struttura in esercizio, senza interrompere l'attività e senza modificare il compartimento.

Il sistema in azione

Tre riprese reali. Sono senza audio: i commenti sono in pagina. Sotto ciascun video, i fotogrammi chiave della sequenza.

Il video non si avvia in questa visualizzazione: la sequenza è nei fotogrammi qui sotto.

Armadio con apparecchiature, sportello aperto
L'armadio con le apparecchiature
Fiamma all'interno dell'armadio
Compare la fiamma nel volume
Fiamma sviluppata
La fiamma si sviluppa
L'aerosol riempie l'armadio
L'aerosol satura il volume

Un armadio rack con fiamma libera

La prova riproduce il caso più temuto in una sala apparati: un principio d'incendio dentro un armadio chiuso. Il dispositivo si attiva al contatto con il fuoco senza alcun comando e senza corrente.

Nel filmato passano circa quattro secondi fra il pieno sviluppo della fiamma e l'erogazione dell'agente, in linea con il tempo di reazione di 3–5 secondi dichiarato dal costruttore. Pochi istanti dopo la fiamma non è più visibile.

Che cosa significa per Voi

È lo scenario di un armadio di rete, di un UPS, di un quadro di piano. L'agente satura il volume dove serve e non coinvolge il resto del locale.

Il video non si avvia in questa visualizzazione: la sequenza è nei fotogrammi qui sotto.

Fiamma nell'armadio
Principio d'incendio nel vano
Fiamma in crescita
La combustione si alimenta
Il dispositivo entra in azione
Il dispositivo entra in azione
La nube satura il volume
La nube satura il volume

L'attivazione vista dall'interno di un armadio elettrico

Ripresa in verticale, davanti a un armadio a due ante con un principio d'incendio acceso sul fondo. Quando il dispositivo interviene, l'agente si espande di colpo e riempie l'intero volume, fino a occupare anche lo spazio davanti all'armadio.

Che cosa osservare

  • La nube è densa e visibile: è un effetto atteso, non un peggioramento dell'evento.
  • L'agente riempie l'intero volume, non soltanto il punto in cui si trova la fiamma.
  • Dopo l'attivazione il locale va ventilato prima del rientro, come già previsto per un ambiente invaso da fumo.

Il video non si avvia in questa visualizzazione: la sequenza è nei fotogrammi qui sotto.

Disco fissato al quadro
Il disco fissato con le viti
Cordone lungo le apparecchiature
Il cordone sopra le apparecchiature
Cordone lungo cavi e sezionatori
Lungo cavi e sezionatori
Cordone sui punti di connessione
Sui punti di connessione

Come si installa: il disco e il cordone di attivazione

Un quadro industriale reale. Il disco si fissa con quattro viti; il cordone di attivazione, lungo 10 metri, viene steso lungo i punti in cui l'innesco è più probabile: sezionatori, morsetti, sbarre, connessioni dei cavi di potenza. Al contatto con la fiamma il cordone trasmette il segnale al disco.

Che cosa osservare

  • Nessun collegamento elettrico, nessuna tubazione, nessuna foratura del quadro oltre alle viti di fissaggio.
  • Il cordone segue il percorso del rischio: si può adattare a qualsiasi geometria di quadro.
  • Tempo medio di installazione indicato dal costruttore: 15 minuti per il disco.

La gamma: da 0,12 a 12 metri cubi per singolo dispositivo

Quattro dispositivi. Si sceglie in base al volume da proteggere e al luogo, senza sovradimensionare.

Fire Destroyer Disco Aerosol Disco installato sul soffitto di un armadio rack
Installato sul soffitto di un armadio rack, con il cordone sopra le apparecchiature.

Disco Aerosol — armadi rack, quadri, locali tecnici

Aerosol di tipo S. Fissato con viti, con un cordone di attivazione da 10 metri disteso vicino ai potenziali punti di innesco. È la soluzione più flessibile quando il punto esatto dell'innesco non è prevedibile.

Dimensioni130 × 130 mm
Tempo di reazione3–5 s
Installazione15 minuti
Durata garantita4 anni
Capacità di protezione
CaricaCodiceVolume protetto
100 gFDS40101 m³
150 gFDS40151,5 m³
200–900 gFDS4020 – FDS40902 – 9 m³
300 gFDS40303 m³
1.000 gFDS410010 m³

Nella Vostra struttura: armadi rack e UPS, quadri di piano e di reparto, locali tecnici della diagnostica, laboratorio, cappe e condotti della cucina, corsie dell'archivio, cabina di trasformazione.

Posizionamento tipico: soffitto di quadri elettrici e armadi IT, oppure sopra altre aree soggette a rischio d'incendio.

Sicurezza per le persone e per le cose

In un reparto con pazienti allettati questo è il criterio decisivo: il rimedio non può essere peggiore del danno.

Per le persone — linea aerosol

  • Il costruttore dichiara l'agente innocuo per persone, animali e ambiente.
  • Non estingue sottraendo ossigeno. A differenza dei sistemi a CO₂ o a gas inerte, l'aerosol interviene sulla reazione chimica di combustione: non crea un'atmosfera asfissiante nel locale.
  • Nessun ritardo di scarica. Non c'è la pre-scarica che gli impianti a gas devono rispettare per consentire l'esodo.
  • Nessuna bombola in pressione né rete di distribuzione: non ci sono tubazioni pressurizzate nei locali protetti.
  • Una precauzione da procedura. Il manuale prescrive di non inalare l'aerosol emesso: dopo un'attivazione il locale si ventila prima del rientro, esattamente come per un ambiente invaso da fumi di combustione, che sono assai più pericolosi.

Per le cose

  • Non conduttivo: si impiega su apparecchiature in tensione senza rischio di archi o cortocircuiti secondari.
  • Non bagna e non allaga. Nessun danno da acqua su documenti, apparecchiature elettromedicali, quadri e locali sottostanti.
  • Non danneggia l'elettronica presente nel volume protetto: è la ragione per cui la linea aerosol nasce per quadri, rack e server.
  • Area facilmente pulibile dopo l'attivazione, come indicato dal costruttore.
  • Danno confinato al componente. Si evita la propagazione ai reparti adiacenti.

Dove non installiamo e perché

La linea a polvere non entra in nessuna area sanitaria (vedi «Palla ABC»). E nei locali con gas medicali o possibile arricchimento di ossigeno — bombolai, alcune aree del blocco operatorio, locali di stoccaggio — la protezione va progettata caso per caso con il Vostro tecnico antincendio: in quegli ambienti ci concentriamo sui vani tecnici a monte (quadri, gruppi di continuità, unità di trattamento aria).

Confronto con i sistemi tradizionali

Non sono alternative: sono livelli di protezione che lavorano su tempi e su scale diverse. Il quadro riportato dal costruttore:

↔ Scorra la tabella lateralmente per vedere tutte le colonne.

AspettoFire DestroyerEstintori tradizionaliSistemi sprinkler
Attivazione automaticaSìNoSì
Tempo di reazione3–5 secondi dal contatto con le fiammeQuando è presente una personaAlla rilevazione del fumo o a circa 70 °C
Costo del prodottoContenutoContenutoElevato
Costi di installazioneContenutiContenutiElevati
Tempo di installazione5–15 minuti per dispositivo15 minutiProcesso più lungo
ManutenzioneNessuna manutenzione richiestaAnnualeOgni 6 mesi
Controlli periodici obbligatoriNon richiesti dal costruttoreRichiestiRichiesti
FormazioneBreve corso online disponibileRichiestaRichiesta
Distanza di sicurezza dall'incendioNon necessariaNecessariaNon necessaria
Pulizia dopo l'attivazioneDipende dall'agente utilizzatoDipende dall'agente utilizzatoRichiede asciugatura e ripristino degli ambienti
Danni alle apparecchiature elettronicheDipende dal modello; nessuno con la linea aerosolDipende dall'agente utilizzatoSì
Garanzia3–5 anni1 anno1–5 anni

Dati dal confronto pubblicato dal costruttore. Sulla voce «controlli periodici» la nostra raccomandazione, in ambito sanitario, resta un controllo visivo semestrale.

Fire Destroyer non sostituisce nulla di ciò che avete già.

Estintori, idranti, rivelazione, compartimentazione e piano di emergenza restano dove sono. Fire Destroyer copre l'unica finestra che nessuno di quei presidi può coprire: i primi secondi, dentro il vano chiuso, quando non c'è nessuno a guardare.

Costi e benefici

Il confronto economico va fatto sul costo complessivo nel tempo, non sul prezzo del singolo dispositivo.

↔ Scorra la tabella lateralmente per vedere tutte le colonne.

Voci di costo su un ambiente tecnico tipo (quadro elettrico, armadio rack, locale deposito)
VoceImpianto fisso tradizionaleFire Destroyer
ProgettazioneProgetto impiantistico, calcolo delle portate, verifica del compartimentoDimensionamento sul volume del vano
Opere murarie e impiantistichePassaggi, staffaggi, tubazioni, alimentazioniNessuna
Interferenza con l'attivitàCantiere in struttura sanitaria in esercizioNessun fermo: posa a reparto aperto
Alimentazione elettricaLinea dedicata, soccorso, quadroNessuna
ManutenzioneContratto su centrale, rivelatori, rete, bombole; prove periodicheControllo visivo; sostituzione a scadenza (4 anni aerosol, 5 anni polvere)
Ripristino dopo interventoRicarica bombole, verifiche, ricollaudo, fermo dell'areaSostituzione del singolo dispositivo
Estensione ad altri ambientiNuovo ramo d'impiantoAggiunta di dispositivi, anche uno per volta
Scalabilità dell'investimentoIntervento unico, a preventivo interoProgressiva: si parte dagli ambienti più critici

Il costo di ciò che si evita

  • Sospensione dell'attività chirurgica e delle liste di attesa accreditate
  • Fermo della diagnostica per immagini e dei relativi volumi ambulatoriali
  • Perdita irreversibile della documentazione clinica su carta
  • Bonifica da fumo di interi piani, anche non toccati dalle fiamme
  • Trasferimento e ricollocazione di degenti e ospiti RSA
  • Conseguenze reputazionali su una struttura storica del territorio
  • Profili di responsabilità civile e penale per il datore di lavoro e le figure della prevenzione

Benefici misurabili

  • Copertura dei punti di innesco oggi scoperti, senza toccare l'impianto esistente né la documentazione di prevenzione incendi
  • Elemento documentabile nell'aggiornamento della valutazione del rischio incendio
  • Argomento verificabile con la compagnia assicurativa sulla classificazione del rischio
  • Investimento frazionabile per lotti e priorità, compatibile con la programmazione di Gruppo
  • Protezione replicabile, senza riprogettazione, nel nuovo edificio in previsione

Il preventivo economico viene formulato al termine del sopralluogo, sul numero e sulla taglia dei dispositivi effettivamente necessari. Posa e controlli sono quotati separatamente.

Certificazioni e conformità

I documenti integrali sono allegati alla proposta. Di seguito gli estremi, per verificarli direttamente presso gli enti emittenti.

Marcatura CE — Direttive 2013/29/UE e 2014/90/UE, norma EN 15276-1:2019

Dichiarazioni di conformità rilasciate da ILand International Testing and Certification Ltd (Dublino) sulla base della norma europea EN 15276-1:2019.

  • iiT2503180864 — Aerosol Fire Extinguisher Device: FDS4010–FDS4100 e FDMS5006–FDMS5056. Emissione 18/03/2025, validità 17/03/2028.
  • iiT2503180863 — S-Type Aerosol Fire Extinguisher Sticker: FDA1001–FDA1004. Emissione 18/03/2025, validità 17/03/2028.
  • iiT2503180862 — Fire Extinguisher Ball & Auto Fire Extinguisher Device: FDK2001–FDK2204 e FDS3001. Emissione 18/03/2025, validità 17/03/2028.
Esame UE del tipo — Organismo Notificato 1395

Certificati rilasciati da KONŠTRUKTA-Defence a.s., Organismo Notificato n. 1395 (Dubnica nad Váhom, Slovacchia), per articoli pirotecnici di categoria P1 — generatore di aerosol, sottotipo dispositivo pirotecnico antincendio.

  • PA 1395-0214/2024 (registrazione 1395-P1-0214/2024) — Emendamento n. 2 del 31/07/2025, valido senza limitazioni temporali.
  • PA 1395-0215/2024 (registrazione 1395-P1-0215/2024) — Emendamento n. 2 del 31/07/2025, valido senza limitazioni temporali.
BAM — classificazione di stoccaggio (Germania)

Provvedimenti della Bundesanstalt für Materialforschung und -prüfung di Berlino che assegnano il gruppo di stoccaggio ai sensi della 2. SprengV.

  • D/BAM-1164/24 — Fire Destroyer Aerosol, art. FDS4100: gruppo di stoccaggio 1.2, compatibilità G. Berlino, 30/04/2025.
  • D/BAM-0501/25 — ABC Powder Ball, art. FDS3001: gruppo di stoccaggio 1.4, compatibilità G. Berlino, 30/04/2025.
Sistema di gestione del costruttore — ISO 9001 e ISO 14001

TÜV AUSTRIA GmbH (Vienna) certifica il sistema di gestione di GERMA TRADE d.o.o. secondo EN ISO 9001:2015 ed EN ISO 14001:2015, per la produzione dei dispositivi automatici di estinzione Fire Destroyer.

  • Registrazioni n. 10001250014934 e 10051250014935
  • Prima certificazione 11/08/2025, validità fino al 10/08/2028, con sorveglianza periodica
  • Audit di certificazione del 30/06/2025 (TÜV Austria Servis, Maribor) concluso con piena conformità ai requisiti
Marchio registrato e costruttore

Il marchio FIRE DESTROYER ZERO FIRE è registrato presso l'Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale con il n. 1 860 653 (registrazione 10/04/2025, scadenza 10/04/2035), con designazione per Unione Europea, Regno Unito, Stati Uniti, Australia, Türkiye e altri Paesi.

Costruttore: GERMA TRADE d.o.o., Spodnja Hajdina 21, SI-2288 Hajdina, Slovenia. HE Consulting Srls è distributore per il mercato italiano e cura direttamente il rapporto tecnico e commerciale con la struttura.

Inquadramento normativo

Una posizione chiara, perché è la prima domanda di un RSPP.

Fire Destroyer è un presidio integrativo di protezione localizzata. Non è un impianto fisso di estinzione ai sensi delle norme di progettazione impiantistica e non viene proposto come tale. Non sostituisce, non modifica e non riduce nessuno dei presidi previsti dalla regola tecnica applicabile alla Vostra attività, e non incide sulla documentazione di prevenzione incendi già depositata.

Conseguenza pratica: l'installazione non comporta varianti al progetto antincendio approvato né nuove pratiche presso il Comando. Si aggiunge come misura volontaria di riduzione del rischio, documentabile nell'aggiornamento della valutazione del rischio incendio.

Riferimenti che restano invariati

  • D.Lgs. 81/2008, art. 46 e allegati
  • D.M. 2 settembre 2021, gestione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro
  • D.M. 19 marzo 2015, regola tecnica per le strutture sanitarie
  • D.M. 3 agosto 2015 (Codice di prevenzione incendi) e regola tecnica verticale V.11 «Strutture sanitarie»
  • D.P.R. 151/2011 e attività soggette a controllo dei Vigili del Fuoco

Dove entra nella Vostra documentazione

  • Misura tecnica aggiuntiva nel documento di valutazione del rischio incendio, sui singoli ambienti protetti
  • Riduzione della probabilità di propagazione nell'analisi degli scenari di innesco
  • Elemento di miglioramento continuo nel sistema di gestione della sicurezza antincendio
  • Dato oggettivo nel dialogo con la compagnia assicurativa

Prima di qualsiasi installazione

Restiamo disponibili a un confronto con il professionista che cura per Voi la prevenzione incendi e con il manutentore degli impianti esistenti. Preferiamo una soluzione condivisa da tutti gli attori tecnici coinvolti.

Dove è già installato

Contesti in cui continuità operativa e sicurezza delle persone non ammettono margini.

Parlamento Europeo

Bruxelles. Sistema installato negli ambienti della sede.

Centrale nucleare di Krško

Slovenia. Impianto a massima criticità per sicurezza e continuità.

Petrol Slovenija

Rete di distribuzione carburanti: ambienti con sostanze infiammabili.

Vigili del Fuoco di Trieste

Comando Provinciale. Il sistema è stato oggetto di dimostrazione tecnica diretta.

Siamo a disposizione per una dimostrazione dal vivo presso la Vostra struttura o in una sede da Voi indicata: vedere il dispositivo attivarsi su un principio d'incendio reale è più convincente di qualsiasi documento.

Le domande che ci vengono poste più spesso

Il dispositivo può attivarsi accidentalmente?

L'attivazione richiede il contatto diretto con la fiamma. Non esistono sensori, elettronica di comando o soglie di temperatura ambiente che possano generare falsi positivi: non c'è nulla che possa guastarsi e attivare il dispositivo per errore. È la stessa semplicità che ne garantisce il funzionamento in assenza di corrente.

Serve formare il personale?

Il dispositivo agisce in autonomia e non richiede alcuna azione. È opportuno che il personale sappia dove sono installati i dispositivi e come si presenta una nube di aerosol, per non interpretarla come un aggravamento. Il costruttore mette a disposizione un breve corso online e noi forniamo una scheda sintetica da allegare al piano di emergenza, oltre a un momento formativo in struttura su richiesta.

L'attivazione fa rumore? Disturba i pazienti?

La linea aerosol, che proponiamo per tutte le aree sanitarie, non produce scoppio né proiezione di frammenti. La linea Palla a polvere ABC produce invece 120 dB e un'onda di pressione: per questo la collochiamo solo in aree di servizio esterne non presidiate, mai in reparto e mai in locali adiacenti a degenze o RSA.

Dopo un'attivazione si può rientrare subito nel locale?

Non lo consigliamo. Il manuale del costruttore prescrive di non inalare l'aerosol: il locale va ventilato e va atteso il ricambio d'aria prima del rientro, come già previsto per un ambiente invaso dai fumi. Questa indicazione entra nella procedura di emergenza insieme alla mappa dei dispositivi installati.

Che rapporto ha con il nostro impianto di rivelazione?

Nessuna interferenza. I due sistemi lavorano in sequenza: Fire Destroyer estingue il principio d'incendio nel vano, la rivelazione continua a sorvegliare l'ambiente e ad allertare. È normale che la rivelazione segnali comunque presenza di fumo: il personale troverà un incendio già spento, non in sviluppo.

Quanto dura un dispositivo e quando va sostituito?

La durata garantita è di 4 anni per Disco, Sticker e Metal Sticker, e di 5 anni per la Palla ABC; la data è riportata sul dispositivo. Nel periodo non è prevista manutenzione impiantistica; alla scadenza il dispositivo non si ricarica, si sostituisce. Con la fornitura consegniamo un registro con posizione, modello e scadenza di ogni dispositivo.

I dispositivi sono articoli pirotecnici: comporta obblighi per la struttura?

I dispositivi sono classificati come articoli pirotecnici di categoria P1 e marcati CE, con esame UE del tipo da parte di un Organismo Notificato. Fornitura, trasporto e posa sono gestiti da noi: la struttura non costituisce scorte. Per gli aspetti autorizzativi ci confronteremo volentieri con il Vostro consulente.

Si può partire da un intervento limitato?

È il percorso che consigliamo. Al sopralluogo si individuano i tre o quattro ambienti a maggiore criticità — tipicamente i locali tecnici della diagnostica, gli armadi di rete, l'archivio e il deposito rifiuti — si protegge quel perimetro e si valuta l'estensione progressiva.

Chi esegue l'installazione e chi risponde nel tempo?

HE Consulting segue sopralluogo, dimensionamento, fornitura e coordinamento della posa, e resta il Vostro referente unico per assistenza, controlli e sostituzioni. Il costruttore, GERMA TRADE d.o.o., garantisce il prodotto secondo le condizioni della documentazione tecnica.

Come procediamo

Quattro passaggi. Nessun impegno fino alla Vostra decisione.

  1. Sopralluogo tecnico

    Visita in struttura con il Vostro RSPP e, se lo riterrete, il responsabile tecnico. Censimento dei vani, misura dei volumi, rilievo fotografico. Senza costo e senza impegno.

  2. Proposta dimensionata

    Elenco dei punti protetti, dispositivo assegnato a ciascuno, volume coperto e preventivo articolato per lotti di priorità.

  3. Dimostrazione dal vivo

    Attivazione reale del dispositivo su un principio d'incendio, alla presenza delle persone che riterrete opportuno coinvolgere.

  4. Installazione e registro

    Posa a struttura in esercizio, consegna della documentazione di conformità e del registro dei dispositivi con le scadenze.

Restiamo a Vostra disposizione

Elvis Herak — HE Consulting Srls, Amministratore
+39 342 1967820
info@heconsulting.it · www.heconsulting.it
Località Santa Croce 68/1 — 34151 Trieste
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