Alla cortese attenzione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
Sanatorio Triestino S.p.A. — Via Domenico Rossetti 62, Trieste
Gruppo Garofalo Health Care S.p.A.
Fire Destroyer è un sistema di estinzione automatica che si installa dove l'incendio nasce: dentro il quadro elettrico, l'armadio tecnico, il locale non presidiato. Interviene da solo, senza alimentazione elettrica e senza che nessuno debba accorgersi di nulla. Non sostituisce ciò che la struttura ha già: chiude l'unico intervallo che oggi nessun presidio copre.
Se il video non si avvia, la sequenza completa è riportata a fotogrammi nella sezione «Il sistema in azione».
Se ha poco tempo, queste quattro righe dicono tutto. Il resto della pagina è a disposizione per approfondire, punto per punto.
Un dispositivo compatto, autonomo, che si attiva al contatto con la fiamma e spegne l'incendio direttamente nel punto in cui nasce. Nessuna alimentazione, nessuna tubazione, nessuna opera muraria.
Tutto ciò che oggi agisce prima dell'intervento umano segnala soltanto. Fire Destroyer è il primo presidio che spegne, nel momento in cui compare la fiamma.
Quadri elettrici, armadi rack e UPS, locali tecnici, cucina, laboratorio, archivio, cabina e deposito rifiuti. Mai in camere di degenza, mai una polvere in aree con persone.
Un sopralluogo, con il Vostro RSPP, senza costo e senza impegno. La proposta economica si formula dopo, sui dispositivi realmente necessari.
Un incendio in un quadro elettrico percorre sempre le stesse tappe. Più si va a destra, più il danno cresce. Tutto ciò che sta a sinistra di Fire Destroyer rileva e avvisa: per spegnere serve comunque qualcuno che arrivi, apra il vano e intervenga.
Due studi assicurativi, riportati nella documentazione del costruttore, convergono su un punto: l'incendio è la prima voce di danno e l'impianto elettrico è la prima causa di incendio.
sinistri assicurativi aziendali analizzati fra il 2016 e il 2022
di danni complessivi, con gli incendi come causa più frequente
degli incendi ha origine in impianti elettrici: la prima causa in assoluto
Impianti elettrici, surriscaldamenti ed errori umani sono associati a punti critici ben identificabili: quadri, cavi, morsettiere, apparecchi in carica. Sono esattamente i punti in cui Fire Destroyer viene installato.
Non è più probabile: è più grave. Un paziente allettato, intubato o non deambulante non può essere spostato in pochi minuti. La strategia antincendio si fonda su compartimenti ed esodo orizzontale progressivo, e presuppone una sola cosa: che l'incendio resti piccolo.
Cavi danneggiati, collegamenti allentati e cortocircuiti generano scintille e surriscaldamenti, soprattutto dove l'uso è continuo.
Respiratori, monitor e apparecchi diagnostici surriscaldati o difettosi sono un rischio in caso di guasto o manutenzione insufficiente.
Perdite o uso non corretto aumentano sensibilmente il rischio: l'ossigeno favorisce la combustione e intensifica le fiamme.
Guasti a HVAC, ventilazione e riscaldamento innescano per surriscaldamento o anomalia elettrica.
Sostanze infiammabili e disinfettanti si incendiano se conservati male o esposti a calore e scintille.
L'incendio raramente nasce in mezzo a una stanza. Nasce dentro un involucro chiuso, dove nessuno lo vede e dove nessun presidio tradizionale può arrivare finché non ne esce. Quattro condizioni, presenti in ogni edificio con qualche anno di storia impiantistica.
Cavi, relè e fusibili deteriorati: scintille e collegamenti usurati sono la prima causa di innesco nei quadri.
Il sovraccarico è una delle cause più frequenti di guasto e di incendio.
Fusibili, relè e cavi si deteriorano, tanto più in assenza di manutenzione regolare.
Compromettono il funzionamento e aumentano il rischio di cortocircuito e surriscaldamento.
Un precedente che riguarda tutti. Nella notte fra l'8 e il 9 dicembre 2023 un incendio si è sviluppato all'ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli a partire da un deposito di rifiuti nell'area interrata. Le fiamme hanno raggiunto gli ambulatori e il pronto soccorso, il fumo si è diffuso su tutti i piani. Tre pazienti sono deceduti per intossicazione, circa duecento persone sono state evacuate. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo e incendio colposo.
Il punto non è la dimensione dell'ospedale: l'innesco è avvenuto in un locale di servizio non presidiato, il tipo di ambiente che nei primi secondi nessun impianto tradizionale protegge.
Lo schema segue l'articolazione funzionale pubblicata dalla Casa di cura: dall'interrato della diagnostica al quinto piano della cucina. Selezioni un punto per vedere che cosa può accadere lì e quale dispositivo proponiamo.
↔ Scorra lo schema lateralmente e tocchi un punto arancione per aprire la scheda.
Schema illustrativo, non in scala e non planimetrico. I punti indicati sono esempi ragionati sulle funzioni pubblicate di ciascun livello; il censimento reale dei vani e dei volumi è l'oggetto del sopralluogo.
Un archivio clinico concentra in pochi metri quadri diverse tonnellate di carta compattata su scaffalature metalliche, spesso in locali interrati e privi di presidio. Le sorgenti di innesco più probabili sono gli impianti elettrici di servizio: illuminazione, prese, quadretti di zona, eventuali compattatori motorizzati.
Il problema non è solo il fuoco. Le cartelle cliniche sono soggette a obbligo di conservazione illimitata: non esiste un duplicato, non esiste un ripristino. Uno sprinkler o una manichetta salvano l'edificio e distruggono comunque l'archivio; un impianto a gas richiede un compartimento a tenuta, prove periodiche e costi che raramente si giustificano su un locale di servizio.
Fire Destroyer lavora all'origine: l'agente non è acqua, non bagna la carta e viene erogato nel punto in cui il fuoco si è innescato, quando la fiamma è ancora piccola.
Nessun allagamento, nessuna tubazione, nessuna opera muraria nel locale.
L'installazione avviene a struttura in esercizio, senza interrompere l'attività e senza modificare il compartimento.
Tre riprese reali. Sono senza audio: i commenti sono in pagina. Sotto ciascun video, i fotogrammi chiave della sequenza.
Il video non si avvia in questa visualizzazione: la sequenza è nei fotogrammi qui sotto.
La prova riproduce il caso più temuto in una sala apparati: un principio d'incendio dentro un armadio chiuso. Il dispositivo si attiva al contatto con il fuoco senza alcun comando e senza corrente.
Nel filmato passano circa quattro secondi fra il pieno sviluppo della fiamma e l'erogazione dell'agente, in linea con il tempo di reazione di 3–5 secondi dichiarato dal costruttore. Pochi istanti dopo la fiamma non è più visibile.
Che cosa significa per Voi
È lo scenario di un armadio di rete, di un UPS, di un quadro di piano. L'agente satura il volume dove serve e non coinvolge il resto del locale.
Il video non si avvia in questa visualizzazione: la sequenza è nei fotogrammi qui sotto.
Ripresa in verticale, davanti a un armadio a due ante con un principio d'incendio acceso sul fondo. Quando il dispositivo interviene, l'agente si espande di colpo e riempie l'intero volume, fino a occupare anche lo spazio davanti all'armadio.
Che cosa osservare
Il video non si avvia in questa visualizzazione: la sequenza è nei fotogrammi qui sotto.
Un quadro industriale reale. Il disco si fissa con quattro viti; il cordone di attivazione, lungo 10 metri, viene steso lungo i punti in cui l'innesco è più probabile: sezionatori, morsetti, sbarre, connessioni dei cavi di potenza. Al contatto con la fiamma il cordone trasmette il segnale al disco.
Che cosa osservare
Quattro dispositivi. Si sceglie in base al volume da proteggere e al luogo, senza sovradimensionare.
Aerosol di tipo S. Fissato con viti, con un cordone di attivazione da 10 metri disteso vicino ai potenziali punti di innesco. È la soluzione più flessibile quando il punto esatto dell'innesco non è prevedibile.
| Carica | Codice | Volume protetto |
|---|---|---|
| 100 g | FDS4010 | 1 m³ |
| 150 g | FDS4015 | 1,5 m³ |
| 200–900 g | FDS4020 – FDS4090 | 2 – 9 m³ |
| 300 g | FDS4030 | 3 m³ |
| 1.000 g | FDS4100 | 10 m³ |
Nella Vostra struttura: armadi rack e UPS, quadri di piano e di reparto, locali tecnici della diagnostica, laboratorio, cappe e condotti della cucina, corsie dell'archivio, cabina di trasformazione.
Posizionamento tipico: soffitto di quadri elettrici e armadi IT, oppure sopra altre aree soggette a rischio d'incendio.
Il più piccolo e il più semplice: si applica con l'adesivo direttamente all'interno del quadro, con un gesto. Progettato per i punti dove l'aumento dei carichi elettrici aumenta il rischio di surriscaldamento.
| Carica | Codice | Volume protetto |
|---|---|---|
| 90 g | FDA1001 | 0,12 m³ |
| 250 g | FDA1002 | 0,36 m³ |
Nella Vostra struttura: quadri di piano e di reparto, quadretti di zona, armadi caricabatterie, quadri di manovra degli ascensori, colonnine di ricarica, quadri della cucina e della fisioterapia.
Metodo di installazione: autoadesivo.
Compatto e resistente, adesivo o a vite. Nasce per le micro-zone a rischio che si moltiplicano con l'aumento dei carichi elettrici: interruttori, quadri di comando, amplificatori, computer, colonnine di ricarica.
Nella Vostra struttura: morsettiere e quadri di comando, armadi elettronici della diagnostica, postazioni informatiche dell'accettazione, cappe e apparecchi della cucina, caricabatterie e sistemi di ricarica.
Metodo di installazione: autoadesivo oppure fissaggio con viti.
Polvere ABC di tipo 90 (fosfato monoammonico). Si attiva al contatto con la fiamma e copre le classi A, B, C ed F. È la soluzione più efficiente sui volumi grandi.
| Diametro / peso | Codice | Volume protetto |
|---|---|---|
| 80 mm · 0,2 kg | FDK2001 / FDK2201 | 0,3 m³ |
| 150 mm · 1,3 kg | FDK2002 / FDK2202 | 2,5 m³ |
| 186 mm · 2,8 kg | FDK2003 / FDK2203 | 6 m³ |
| 236 mm · 6 kg | FDK2004 / FDK2204 | 12 m³ |
All'attivazione la Palla produce un'emissione acustica di 120 dB e un'onda di pressione che proietta frammenti del guscio. Per questo, nella struttura sanitaria la proponiamo soltanto in aree di servizio esterne non presidiate — deposito rifiuti, cabina di trasformazione, gruppo elettrogeno — e mai in ambienti con pazienti, ospiti, personale o pubblico, né in locali adiacenti.
In un reparto con pazienti allettati questo è il criterio decisivo: il rimedio non può essere peggiore del danno.
La linea a polvere non entra in nessuna area sanitaria (vedi «Palla ABC»). E nei locali con gas medicali o possibile arricchimento di ossigeno — bombolai, alcune aree del blocco operatorio, locali di stoccaggio — la protezione va progettata caso per caso con il Vostro tecnico antincendio: in quegli ambienti ci concentriamo sui vani tecnici a monte (quadri, gruppi di continuità, unità di trattamento aria).
Non sono alternative: sono livelli di protezione che lavorano su tempi e su scale diverse. Il quadro riportato dal costruttore:
↔ Scorra la tabella lateralmente per vedere tutte le colonne.
| Aspetto | Fire Destroyer | Estintori tradizionali | Sistemi sprinkler |
|---|---|---|---|
| Attivazione automatica | Sì | No | Sì |
| Tempo di reazione | 3–5 secondi dal contatto con le fiamme | Quando è presente una persona | Alla rilevazione del fumo o a circa 70 °C |
| Costo del prodotto | Contenuto | Contenuto | Elevato |
| Costi di installazione | Contenuti | Contenuti | Elevati |
| Tempo di installazione | 5–15 minuti per dispositivo | 15 minuti | Processo più lungo |
| Manutenzione | Nessuna manutenzione richiesta | Annuale | Ogni 6 mesi |
| Controlli periodici obbligatori | Non richiesti dal costruttore | Richiesti | Richiesti |
| Formazione | Breve corso online disponibile | Richiesta | Richiesta |
| Distanza di sicurezza dall'incendio | Non necessaria | Necessaria | Non necessaria |
| Pulizia dopo l'attivazione | Dipende dall'agente utilizzato | Dipende dall'agente utilizzato | Richiede asciugatura e ripristino degli ambienti |
| Danni alle apparecchiature elettroniche | Dipende dal modello; nessuno con la linea aerosol | Dipende dall'agente utilizzato | Sì |
| Garanzia | 3–5 anni | 1 anno | 1–5 anni |
Dati dal confronto pubblicato dal costruttore. Sulla voce «controlli periodici» la nostra raccomandazione, in ambito sanitario, resta un controllo visivo semestrale.
Fire Destroyer non sostituisce nulla di ciò che avete già.
Estintori, idranti, rivelazione, compartimentazione e piano di emergenza restano dove sono. Fire Destroyer copre l'unica finestra che nessuno di quei presidi può coprire: i primi secondi, dentro il vano chiuso, quando non c'è nessuno a guardare.
Il confronto economico va fatto sul costo complessivo nel tempo, non sul prezzo del singolo dispositivo.
↔ Scorra la tabella lateralmente per vedere tutte le colonne.
| Voce | Impianto fisso tradizionale | Fire Destroyer |
|---|---|---|
| Progettazione | Progetto impiantistico, calcolo delle portate, verifica del compartimento | Dimensionamento sul volume del vano |
| Opere murarie e impiantistiche | Passaggi, staffaggi, tubazioni, alimentazioni | Nessuna |
| Interferenza con l'attività | Cantiere in struttura sanitaria in esercizio | Nessun fermo: posa a reparto aperto |
| Alimentazione elettrica | Linea dedicata, soccorso, quadro | Nessuna |
| Manutenzione | Contratto su centrale, rivelatori, rete, bombole; prove periodiche | Controllo visivo; sostituzione a scadenza (4 anni aerosol, 5 anni polvere) |
| Ripristino dopo intervento | Ricarica bombole, verifiche, ricollaudo, fermo dell'area | Sostituzione del singolo dispositivo |
| Estensione ad altri ambienti | Nuovo ramo d'impianto | Aggiunta di dispositivi, anche uno per volta |
| Scalabilità dell'investimento | Intervento unico, a preventivo intero | Progressiva: si parte dagli ambienti più critici |
Il preventivo economico viene formulato al termine del sopralluogo, sul numero e sulla taglia dei dispositivi effettivamente necessari. Posa e controlli sono quotati separatamente.
I documenti integrali sono allegati alla proposta. Di seguito gli estremi, per verificarli direttamente presso gli enti emittenti.
Dichiarazioni di conformità rilasciate da ILand International Testing and Certification Ltd (Dublino) sulla base della norma europea EN 15276-1:2019.
Certificati rilasciati da KONŠTRUKTA-Defence a.s., Organismo Notificato n. 1395 (Dubnica nad Váhom, Slovacchia), per articoli pirotecnici di categoria P1 — generatore di aerosol, sottotipo dispositivo pirotecnico antincendio.
Provvedimenti della Bundesanstalt für Materialforschung und -prüfung di Berlino che assegnano il gruppo di stoccaggio ai sensi della 2. SprengV.
TÜV AUSTRIA GmbH (Vienna) certifica il sistema di gestione di GERMA TRADE d.o.o. secondo EN ISO 9001:2015 ed EN ISO 14001:2015, per la produzione dei dispositivi automatici di estinzione Fire Destroyer.
Il marchio FIRE DESTROYER ZERO FIRE è registrato presso l'Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale con il n. 1 860 653 (registrazione 10/04/2025, scadenza 10/04/2035), con designazione per Unione Europea, Regno Unito, Stati Uniti, Australia, Türkiye e altri Paesi.
Costruttore: GERMA TRADE d.o.o., Spodnja Hajdina 21, SI-2288 Hajdina, Slovenia. HE Consulting Srls è distributore per il mercato italiano e cura direttamente il rapporto tecnico e commerciale con la struttura.
Una posizione chiara, perché è la prima domanda di un RSPP.
Fire Destroyer è un presidio integrativo di protezione localizzata. Non è un impianto fisso di estinzione ai sensi delle norme di progettazione impiantistica e non viene proposto come tale. Non sostituisce, non modifica e non riduce nessuno dei presidi previsti dalla regola tecnica applicabile alla Vostra attività, e non incide sulla documentazione di prevenzione incendi già depositata.
Conseguenza pratica: l'installazione non comporta varianti al progetto antincendio approvato né nuove pratiche presso il Comando. Si aggiunge come misura volontaria di riduzione del rischio, documentabile nell'aggiornamento della valutazione del rischio incendio.
Restiamo disponibili a un confronto con il professionista che cura per Voi la prevenzione incendi e con il manutentore degli impianti esistenti. Preferiamo una soluzione condivisa da tutti gli attori tecnici coinvolti.
Contesti in cui continuità operativa e sicurezza delle persone non ammettono margini.
Bruxelles. Sistema installato negli ambienti della sede.
Slovenia. Impianto a massima criticità per sicurezza e continuità.
Rete di distribuzione carburanti: ambienti con sostanze infiammabili.
Comando Provinciale. Il sistema è stato oggetto di dimostrazione tecnica diretta.
Siamo a disposizione per una dimostrazione dal vivo presso la Vostra struttura o in una sede da Voi indicata: vedere il dispositivo attivarsi su un principio d'incendio reale è più convincente di qualsiasi documento.
L'attivazione richiede il contatto diretto con la fiamma. Non esistono sensori, elettronica di comando o soglie di temperatura ambiente che possano generare falsi positivi: non c'è nulla che possa guastarsi e attivare il dispositivo per errore. È la stessa semplicità che ne garantisce il funzionamento in assenza di corrente.
Il dispositivo agisce in autonomia e non richiede alcuna azione. È opportuno che il personale sappia dove sono installati i dispositivi e come si presenta una nube di aerosol, per non interpretarla come un aggravamento. Il costruttore mette a disposizione un breve corso online e noi forniamo una scheda sintetica da allegare al piano di emergenza, oltre a un momento formativo in struttura su richiesta.
La linea aerosol, che proponiamo per tutte le aree sanitarie, non produce scoppio né proiezione di frammenti. La linea Palla a polvere ABC produce invece 120 dB e un'onda di pressione: per questo la collochiamo solo in aree di servizio esterne non presidiate, mai in reparto e mai in locali adiacenti a degenze o RSA.
Non lo consigliamo. Il manuale del costruttore prescrive di non inalare l'aerosol: il locale va ventilato e va atteso il ricambio d'aria prima del rientro, come già previsto per un ambiente invaso dai fumi. Questa indicazione entra nella procedura di emergenza insieme alla mappa dei dispositivi installati.
Nessuna interferenza. I due sistemi lavorano in sequenza: Fire Destroyer estingue il principio d'incendio nel vano, la rivelazione continua a sorvegliare l'ambiente e ad allertare. È normale che la rivelazione segnali comunque presenza di fumo: il personale troverà un incendio già spento, non in sviluppo.
La durata garantita è di 4 anni per Disco, Sticker e Metal Sticker, e di 5 anni per la Palla ABC; la data è riportata sul dispositivo. Nel periodo non è prevista manutenzione impiantistica; alla scadenza il dispositivo non si ricarica, si sostituisce. Con la fornitura consegniamo un registro con posizione, modello e scadenza di ogni dispositivo.
I dispositivi sono classificati come articoli pirotecnici di categoria P1 e marcati CE, con esame UE del tipo da parte di un Organismo Notificato. Fornitura, trasporto e posa sono gestiti da noi: la struttura non costituisce scorte. Per gli aspetti autorizzativi ci confronteremo volentieri con il Vostro consulente.
È il percorso che consigliamo. Al sopralluogo si individuano i tre o quattro ambienti a maggiore criticità — tipicamente i locali tecnici della diagnostica, gli armadi di rete, l'archivio e il deposito rifiuti — si protegge quel perimetro e si valuta l'estensione progressiva.
HE Consulting segue sopralluogo, dimensionamento, fornitura e coordinamento della posa, e resta il Vostro referente unico per assistenza, controlli e sostituzioni. Il costruttore, GERMA TRADE d.o.o., garantisce il prodotto secondo le condizioni della documentazione tecnica.
Quattro passaggi. Nessun impegno fino alla Vostra decisione.
Visita in struttura con il Vostro RSPP e, se lo riterrete, il responsabile tecnico. Censimento dei vani, misura dei volumi, rilievo fotografico. Senza costo e senza impegno.
Elenco dei punti protetti, dispositivo assegnato a ciascuno, volume coperto e preventivo articolato per lotti di priorità.
Attivazione reale del dispositivo su un principio d'incendio, alla presenza delle persone che riterrete opportuno coinvolgere.
Posa a struttura in esercizio, consegna della documentazione di conformità e del registro dei dispositivi con le scadenze.